Fonte: Italia del gusto
Si chiama CPT Coop, un acronimo che sta per cooperativa di Promozione del Territorio. Il territorio in questione sono le belle vallate del cuneese, che essa si propone di far conoscere al grande pubblico. Ha aperto i battenti circa 3 anni fa, a Dronero, con l'intento di occuparsi del turismo sul territorio in tutti i suoi aspetti, integrandosi con le realtà turistiche già esistenti e calmandole le evidenti lacune. L'intuizione di questa attività imprenditoriale è di un guppo di giovani neolaureati che, difronte ad un mercato del lavoro incerto e poco qualificante, hanno imboccato la difficile strada dell' imprenditoria; questo ha permesso loro di restare nel territorio dove sono nati e cresciuti e si è rilevata una scelta vincente, che oggi offre una quindicinadi posti di lavoro e conta numerosi collaboratori. A dirigerla è Gabriele Polla Mattiot, che delle Valli del cuneese conosce molti segreti: "l' intento di CPT spiega è prima di tutto quello di sviluppare un turismo eco ed equo compatibile, che sfrutti le potenziali del nostro territorio senza snaturarlo, valorizzando le carattteristiche peculiari che rendono uniche le sue valli. L' idea di fare questo lavoro - dice - è nata dall' impresa. All'interno dell' Associazione Incontro circolo ACLI, una realtà fortemente radicata sul territorio dronerese, che in questi anni ha saputo proporre attività alternative, culturali e non solo, a beneficio della Valle Maira e del suo circondario ". Ma cosa fa questa realtà esattamente? Innanzitutto fa turismo "incoming", "vedendo" le valli del cuneese e le loro attrattive, ha creato un tour operator che si chiama Slowtourist, in omaggio agli amanti del turismo "lento", intelligente, di chi ama le lunghe passeggiate nella natura, le escursioni e sedersi a tavola a gustare le specialità locali. Slowtourist propone pacchetti turistici, case per ferie, rifugi, alloggi, alberghi, campeggi ed escursioni naturalistiche, tutto nelle valli del cuneese e più precisamente in Val Maira, Pesio, Vermenagna, Gesso, Stura, Grana, Varaita e Po. Ma CPT è molto altro ancora; numerosi sono, infatti, i servizi che mette a disposizione del territorio. Prima tra la consulenza nel settore marketing territoriale e della comunicazione per aziende, enti pubblici e privati per i quali è previsto lo studio di soluzioni comunicative personalizzate. E poi, grazie alla collaborazione con l'agenzia grafica Gi.mac si occupa anche di editoria turistica; recentemente, ha curato la pubblicazione della guida enogastronomica della Valle Maira, di quella della città di Cuneo, di quella escursionistica della Valle Stura, Maira e Varaita nonchè di numerosi depliant e brochure illustrative. Chi invece ha deciso di cimentarsi con il turismo, ma è ancora alle prime armi, può rivolgersi agli operatori della CPT per avere consulenze e assistenza. "Quello spiega Gabriele Polla Mattiot, presidente del gruppo è promuovere un turismo eco ed equo compatibile e ciò significa che prima teniamo conto della peculiarità del territorio e dei servizi già esistenti e poi formuliamo le nostre proposte, in modo che esse non siano mai troppo invasive. Abbiamo individuato il target del nostro turista ideale, ovvero una persona che cerca il relax e la tranquillità del verde, e facciamo di tutto per valorizzare le bellezze da visitarre nella nostra zona. Per le aziende che operano nelle valli, invece, ci sono tutti i nostri servizi, in mano a personale altamente specializzato, sui quali puntiamo molto." Le valli del cuneese.... Arrivvare nel cuneese è impresa ardua, per persone che vogliono veramente scoprire un territorio poco conosciuto, incontaminato, ma ricco di storia, arte, cultura, enogastronomia. Per raggiungere Cuneo, uno dei pochi capoluoghi di provincia non ancora direttamente collegato alla rete autostradale, se arrivi dalla Francia, devi attraversare uno dei vari collo, Agnello, Maddalena o Tenda; chi più famoso per il giro d'Italia e per le salite di Pantani, chi per i presunti passaggi dei conquistatori, prima di Annibale e poi di Napoleone, chi per avere uno dei tunnel più vecchi d'Europa, entrambi regalano l'accesso prima alle Valli Cuneesi, dalla Valle Po alla Valle Tanaro, anche conosciute come valli occotane, territorio, dove, dalle persecuzioni degli albigesi fino alla seconda guerra mondiale si sono visti tanti contrabbandi, migrazioni tanta miseria, fatica, dignita ed ora un po di turismo. Prima della seconda mondiale, le attività economiche principali, erano agricoltura, artigianato e pastorizia: dalla canapa al grano turco, alle uve, alle pecore fino alle mucche, qualche commercio particolarissimo dei capelli per fare le parrucche, poi lo spopolamento, la migrazione di massa verso le città accappararsi un prezioso posto da operaio, ed ora qualche timida iniziativa impreditoriale legata al turismo enogastronomico, naturalistico, all'artigianato d'eccellenza (arpe) o alla agricoltura biologica (mirtilli, lamponi) (miele di montagna) all'allevamento e alla produzione di formaggi (Nostrale, Castelmagno, Tuma, Brus). Negli ultimi anni occitana(Lou Dalfin), nelle valli si è anche si è anche riscoperta la cultura e la lingua occitana, ormai parlata da pochi, ormai ricca di neologismi legati agli altri dialetti locali. Sono molte le associazioni, le realtà che si stanno dando da fare per conoscere usanze, costumi, cucina locale e che cercano di divulgare questo patrimonio, ma con scarsi risultati.